Ultima modifica: 6 ottobre 2017
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Circ.n. 120: EVENTO CODE WEEK– dal 7 al 22 ottobre 2017

EVENTO CODE WEEK– dal 7 al 22 ottobre 2017

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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE

“Paride Del Pozzo”

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Circ.n.20

Pimonte, 05/10/2017

A tutti i docenti dell’ IC

SEDE e PLESSI

cover coding

OGGETTO: EVENTO CODE WEEK– dal 7 al 22 ottobre 2017

Dal 7 al 22 ottobre 2016 si svolge la quinta edizione della settimana europea del coding, Europe Code Week, una campagna di alfabetizzazione funzionale promossa dalla Commissione Europea per stimolare lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale come strumento di crescita individuale e collettiva. L’Italia ha aderito a Europe Code Week fin dalla prima edizione e si è sempre distinta per numero di eventi e di partecipanti, soprattutto grazie al coinvolgimento attivo delle scuole.
Organizzare eventi CodeWeek è semplicissimo
. La cosa più importante è decidersi a farlo. In questa pagina trovate idee per ogni esigenza e per ogni età. Ma non dimenticate che sono solo esempi. Esistono tantissime risorse online e infinite attività che potete ideare voi stessi o replicare. Non occorre essere originali. L’importante è divertirsi con il coding. Per maggiori informazioni su Europe Code Week consultate la guida 2017, le istruzioni per la CodeWeek4all challenge.

Per la grafica e la musica consultare http://codeweek.it/grafica-e-musica-2017/

COME PARTECIPARE

Compilare il modulo di raccolta adesioni per consentire all’ AD di inserire l’evento sulla mappa di CodeWeek http://events.codeweek.eu/ e poi scegliere una delle attività sotto elencate

Videolezioni interattive con Alessandro Bogliolo

Attività concettuali

Attività unplugged

Attività offline

Attività online

Giochi da piazza

Giochi da classe

Comunità di pratica

  • CodeMOOC (Comunità di pratica a cui chiedere ulteriori consigli su attività specifiche)

Attività semplici da fare in classe

https://drive.google.com/open?id=0B6r_Ap-jOM6jMXd1SGhQamVTZDQ
Inoltre il 14 ottobre si svolgerà l’edizione CodeWeek dei Code Hunting Games, la grande caccia al tesoro a squadre che verrà giocata in tutta Europa contemporaneamente tra enigmi di coding e corse alla scoperta di QRcode. La caccia al tesoro sarà guidata da un Bot Telegram. 

Abstract

Il CODING ovvero il codice informatico, cioè la programmazione non è (solo) roba da ingegneri. Per molti esperti è una materia sempre più necessaria per chi è nato in questo millennio, al pari dell’inglese.

«Imparare a programmare non serve solo a creare futuri programmatori, di cui pure c’è bisogno» spiega Alessandro Bogliolo, docente all’università di Urbino e «ambasciatore» per l’Italia della «CodeWeek» (settimana del codice), alla quale stiamo partecipando anche noi.

 «Il salto di qualità si fa quando si inizia a pensare che il coding debba diventare materia di studio».

 E lo sta diventando un po’ in tutto il mondo. Barack Obama pochi mesi fa ha esortato gli studenti americani a non comprare un nuovo videogioco, bensì a farne uno; a non scaricare l’ultima app, ma a disegnarla.

NORMATIVA di riferimento: In Italia, tra le linee guida del progetto del governo sulla «Buona Scuola» è citata anche l’«educazione al pensiero computazionale e al coding nella scuola italiana» inoltre il MIUR con circolare prot. n° 10844 del 2016 “Il pensiero computazionale a scuola – Terza annualità dell’iniziativa“Programma il Futuro”: insegnare in maniera semplice ed efficace le basi dell’informatica” ha sottolineato l’ importanza del “pensiero computazionale” che aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini.

CONCETTO CHIAVE: Il concetto chiave è il «pensiero computazionale», che ricorre anche nel documento del governo. Il pensiero computazionale significa pensare in maniera algoritmica ovvero trovare una soluzione e svilupparla.

Il coding dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandi. Insomma imparare a programmare apre la mente. Per questo si può cominciare già in tenera età. I nostri bambini, i cosiddetti «nativi digitali», sono bravissimi con le nuove tecnologie ma ne fanno una fruizione passiva; invece quando i bambini si avvicinano al coding,  diventano soggetti attivi della tecnologia.

PERCHE’ QUESTA SCELTA? Perché nel quadro delle indicazioni nazionali, tra le competenze chiave vi sono quella MATEMATICA E LE COMPETENZE DI BASE IN CAMPO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO, per le quali il coding rappresenta uno strumento privilegiato al fine di saper usare il pensiero logico-matematico spostando l’attenzione sul processo delle attività e della conoscenza,  più che sulla tecnica. Stimola ad affrontare le situazioni problematiche COSTRUENDO e VERIFICANDO ipotesi,  raccogliendo e valutando dati, individuando le fonti e le risorse adeguate, proponendo soluzioni alternative (stimolo della creatività).

Inoltre il coding implica lo sviluppo di un’altra competenza chiave: quella DIGITALE, cioè il saper usare con spirito critico e dimestichezza le tecnologie della società dell’informazione, sviluppando abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazioni (TIC).

Le attività di coding, inoltre, offrono la possibilità di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune, la possibilità di REMIXARE e personalizzare progetti fatti da altri, promuovendo la collaborazione, la conoscenza e il rispetto del lavoro altrui, la consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa soddisfacendo la competenza CHIAVE che va sotto il nome di CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALI.

Attraverso l’esperienza del coding gli alunni IMPARANO AD IMPARARE cioè sviluppano l’abilità di perseverare, di organizzare il proprio apprendimento a livello individuale e di gruppo, di valutare i metodi e le opportunità di operare al meglio in una data situazione.

Non da ultimo le attività di coding promuovono il senso di iniziativa e di imprenditorialità perché aiutano a tradurre le idee in azioni, mettendo in moto la creatività, l’innovazione, e l’assunzione di rischi, nonché la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.

L’ AD

Cuomo Carmen

LA DIRIGENTE SCOLASTICA
(dott.ssa Adele Porta)

 La firma autografa è omessa ai sensi dell’art. 3, c.2, D.Lgs. 39/1993

Allegati

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